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    November 26

    ahauha


    cosi' vai via
    non scherzare no...
    domani via
    per favore no...
    devo convincermi pero'
    che non è nulla
    e cosi' te ne vai...
    cosa mi è preso adesso?
    forse mi scriverai
    ma si è lo stesso
    mi sembra già che non potrò
    più farne a meno
    tu non scordarmi mai...
    com'è è banale adesso...
    amore mio
    non te ne andare...
    auhahuah :***
    November 20

    I never loved nobody fully..always one foot on the ground

    Mi sono messa a immaginare come mi sarebbe piaciuto vivere quel momento. Mi sarebbe piaciuto essere piena di gioia, curiosa, felice. Vivere intensamente ogni istante, dissetarmi con l'acqua della vita. Avere di nuovo fiducia nei sogni. Essere capace di lottare per ciò che desideravo. Avere un uomo che mi amava.
    Si, era davvero questa la donna che avrei voluto essere e che, all'improvviso, compariva e si trasformava in me.
    Ho sentito la mia anima inondata della luce di un Dio, o di una Dea, in cui non credevo più. E ho percepito che, in quel momento, l'Altra abbandonava il mio corpo e si sedeva in un angolo della piccola camera. Io guardavo la donna che ero stata sino ad allora: era debole, ma fingeva di essere forte. Aveva paura di tutto, ma diceva a se stessa che non si trattava di paura, bensì della saggezza di chi conosce la realtà. Costruiva pareti intorno alle finestre da cui penetrava la gioia del sole, affinché i suoi mobili non si sbiadissero.
    Ho visto l'Altra seduta nell'angolo della camera, fragile, stanca, delusa. Controllava e schiavizzava quello che avrebbe dovuto essere sempre libero: i sentimenti. Tentava di giudicare l'amore futuro in base alla sofferenza passata.
    L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o al paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. È necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. È necessario cercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e tristezza.
    Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro.
     
    Paulo Coelho
    November 15

    la "mia" descrizione di un attimo

    Ed eccola, puntualmente, quella terribile sensazione..
    é come sprofondare, cadere giù da un burrone, essere risucchiati interamente da una voragine, che ti consuma dal ventre in su..
    Non ti puoi salvare, puoi solo cercare di non pensarci per affievolire il dolore che da dentro ti divora le membra.
    Tutti i neuroni che ti restano (quelli funzionanti), si separano e si uniscono al ritmo di  un battito di ciglia..
    E in tutto questo non c'è una spiegazione, nè un motivo..no..sono solo attimi di passaggio in momenti particolari..è come aprire una finestrella personale e riuscire a vedere tutto il mondo, che nonostante la tua pausa di vita, continua a muoversi imperterrito.
    Ma tu non fermarti, non devi e non puoi se vuoi continuare a vivere sereno..quindi non ti resta altro da fare che girarti dall'altra parte  e sbattere la tua volontà di farcela in faccia a questa sensazione.
    Tu stai bene. Nessuno può renderti così vuota l'anima.
    November 11

    e vale la pena di evadere

    se hai parole da dedicarmi sono qui ora ad ascoltarle, prima di allontanarmi..
    November 09

    le persone a cui vuoi più bene ti deludono sempre

    Perchè nella vita nn hai mai quello che meriti? Credo che sia una cosa che capiti a molti,me compresa, nella vita. Conosci una persona che ti piace da tutti i punti di vista e te la immagini cosi, perfetta, favolosa per sempre. E invece purtroppo non è cosi..la gente cambia, si stufa, le persone tirano fuori degli aspetti di se che mai ti saresti aspettato e che mai conoscevi nonostante un rapporto "speciale"..
    Si cambia, si cambia in bene e si cambia in male. C'è chi inizia a fare del bene e chi inizia a fare del male dopo aver fatto tanto bene, a volte per un piccolo avvenimento, a volte inspiegabilmente. In realtà semplicemente perchè si è allontanato da te.
    Una persona da cui ho imparato, ora la trovo a dividere tutto ciò che un tempo si era costruito. Porta divisione anche nelle più piccole cose. Abituato a vederlo donare affetto, mi dà veramente fastidio ora vederlo creare polemiche..Mi sembra a volte che invece di giocare nella stessa squadra come prima, ora giochiamo contro.
    E ciò che mi da più fastidio..è che nonostante sia cambiato il rapporto, continui ad essere superficiale e menefreghista..dicendo solo le cose che sa che vorresti sentirti dire dopo che si accorge di aver esagerato.. SE NN CREDI IN CIò CHE DICI STAI ZITTO! nn aprire bocca per dire il falso..peggioreresti solo la situazione..
     
    November 05

    da oceano mare


    Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu.
     
    Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai
    questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare
    cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno.
    È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta...
     
    La vita si ascolta, così come si ascolta il mare... Le onde montano, crescono, cambiano le cose. Poi, tutto torna come prima ma non è più la stessa cosa.
     
    Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No.
    Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.
     
    Leggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura, un libro che inizia.
    Alessandro Baricco..
    November 04

    Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

    Ho liberato una mano, ho preso un bicchiere e l'ho spostato sul bordo del tavolo.
    "Cadrà" ha detto lui.
    "Esatto. Voglio che tu lo faccia cadere."
    "Rompere un bicchiere?"
    Sì, rompere un bicchiere. Un gesto in apparenza semplice, ma che implica terrori che non giungeremo mai a comprendere appieno. Che cosa c'è di sbagliato nel rompere un bicchiere di poco valore, quando tutti noi, senza volerlo, abbiamo già fatto la stessa cosa nella vita?
    "Rompere un bicchiere? " ha ripetuto. "Per quale motivo?"
    "Posso spiegartelo, " ho risposto "ma, in verità, è solo così, per romperlo."
    "Per te?"
    "No, è chiaro".
    Lui guardava il bicchiere sul bordo del tavolo, preoccupato che cadesse.
    "È un rito di passaggio, come dici tu stesso" avrei voluto spiegargli. "È la cosa proibita. Non si rompono i bicchieri di proposito. In un ristorante, o nelle nostre case, ci preoccupiamo che i bicchieri non finiscano sul bordo del tavolo. Il nostro universo esige attenzione, affinché i bicchieri non cadano per terrà."
    "Eppure," pensavo ancora, "quando li rompiamo senza volerlo, ci accorgiamo che non è poi tanto grave. Il cameriere ci dice: "Non ha importanza", ed io non ho mai visto includere un bicchiere rotto nel conto di un ristorante. Rompere bicchieri fa parte del caso della vita e non provoca alcun danno reale: né a noi né al ristorante né al prossimo".
    Ho dato uno scossone al tavolo. Il bicchiere ha ondeggiato, ma non è caduto.
    "Attenta!" ha detto lui, d'istinto.
    "Rompi quel bicchiere" ho insistito io.
    "Rompi quel bicchiere," pensavo, "perché è un gesto simbolico. Cerca di capire che io, dentro di me, ho rotto cose ben più importanti di un bicchiere e ne sono felice. Pensa alla lotta che divampa dentro di te e rompi questo bicchiere. Perché i nostri genitori ci hanno insegnato a fare attenzione con i bicchieri e coi i corpi. Rompi questo bicchiere, per favore, e liberaci da questi maledetti preconcetti, dalla mania che sia necessario spiegare tutto e fare solo quello che gli altri approvano."
    "Rompi questo bicchiere" gli ho ripetuto.
    Mi ha fissato negli occhi. Poi, lentamente, ha fatto scivolare la mano sul piano del tavolo, fino a toccare il bicchiere.
    Con un movimento rapido, lo ha spinto giù.

    Il rumore del vetro infranto ha richiamato l'attenzione di tutti. Invece di mascherare il gesto chiedendo scusa, lui mi ha guardato sorridendo e io ho ricambiato il gesto.
    "Non ha importanza" ha esclamato il ragazzo che serviva ai tavoli.
    Ma lui non lo ascoltava. Si è alzato e, mettendomi le mani tra i capelli, mi ha baciato.
     
     
    Paulo Coelho
    November 01

    esco a fare due passi..

    Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no!