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    November 24

    edward e bella.

    "Quante volte" chiesi disinvolta.
    "Come? " Sembrava l'avessi distolto da chissà quale catena di pensieri.
    Non mi voltai. "Quante volte sei venuto qui? ".
    "Vengo a trovarti quasi tutte le notti".
    Mi voltai di scatto, stupita: "Perché?"
    "Sei interessante quando dormi". Lo diceva come se niente fosse. "Parli nel sonno".
    "No! " sbottai, rossa di vergogna fino ai capelli.
    Era dispiaciuto, glielo leggevo negli occhi. "Sei tanto arrabbiata con me?"
    "Dipende! " Mi sentii come se qualcuno mi avesse rubato l'aria.
    Aspettò che chiarissi.
    "Da... " mi sollecitò dopo un po'.
    "Da quel che hai sentito! " strillai.
    All'istante, in silenzio si materializzò al mio fianco e mi prese le mani con delicatezza.
    "Non essere così sconvolta" Si chinò su di me e da pochi centimetri di distanza mi fissò negli occhi.
    Ero imbarazzata, e cercai di distogliere lo sguardo.
    "Ti manca tua madre" sussurrò.
    "E che altro?"
    Sapeva dove volevo arrivare. "Hai pronunciato il mio nome" ammise.
    Sospirai, rassegnata: "Tante volte?"
    "Quante sarebbero precisamente - tante-?"
    "Oh, no! " chinai la testa.
    "Non prendertela con te stessa" mi sussurrò in un orecchio. "Se fossi capace di sognare, sognerei te. E non me ne vergogno".
    November 22

    il ritratto di Dorian Gray

    La vita che conosciamo ritorna dalle ombre irreali della notte e dobbiamo riprenderla al punto dove l’avevamo lasciata. Si insinua in noi un senso terribile della necessità di continuare a spendere la nostre energia nella identica serie monotona di abitudini stereotipate, e magari un desiderio violento che le nostre palpebre possano aprirsi una mattina su un mondo che nell’oscurità sia stato rimodellato per la nostra gioia, su un mondo nel quale le cose abbiano nuove forme e nuovi colori e sian cambiate o abbiano nuovi segreti, su un mondo nel quale il passato occupi ben poco spazio o non ne occupi affatto o, comunque, non sopravviva in nessuna forma conscia di obbligo o di rimpianto, poichè c’è un’amarezza anche nella rimembranza della gioia e una pena nel ricordo del piacere.
    November 06

    Il ritratto di Dorian Gray

    Sono solo le persone superficiali ad avere bisogno di anni per liberarsi da un'emozione.
     Un uomo che sia padrone di se stesso può porre fine a un dolore con tanta facilità quanto può inventarsi un piacere.
    Non voglio essere in balia delle mie emozioni.
    Voglio servirmene, goderle e dominarle.